«Ogni scriba divenuto discepolo del regno dei cieli è simile ad un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche» (Mt 13,52)
Articolo precedente Articolo succcessivo Stampa l'articolo

Mostre

Capolavori d’arte delle Marche in mostra in Vaticano

“Le meraviglie delle Marche” approdano in Vaticano. Inaugurata dal Presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca e da Mons. Claudio Giuliodori vescovo di Macerata, la mostra è durata dal 3 maggio al 10 giugno, nel prestigioso Braccio di Carlo Magno in Piazza San Pietro ha accolto un nucleo significativo di capolavori d’arte provenienti da Musei e Raccolte della Regione. Opere di Tiziano, Raffaello, Crivelli, Lotto, Rubens, Reni insieme ad artisti meno noti in un percorso unico e di grande bellezza voluto dalla regione Marche anche per sopperire alla chiusura, per ristrutturazione, della pinacoteca anconetana.
Le Marche sono un grande museo diffuso, museo a cielo aperto, ma pochi lo sanno e la mostra in Vaticano vuole esserne una vetrina privilegiata. Non c’è piccolo centro o città in questa regione che non conservi uno o più capolavori mozzafiato, incastonati e legati al territorio perché davvero tanti sono gli artisti che nei secoli vi hanno lasciato un segno.
Il pensiero va ad un marchigiano doc come Raffaello Sanzio, presente in Vaticano con la sua deliziosa “Santa Caterina di Alessandria”, o ai meno noti Federico Barocci, Andrea Lilli, Francesco Podesti. Ma ci sono anche artisti che hanno amato questa terra tanto da volerci lavorare o vivere.
In tutto una cinquantina di opere dal ’300 al ’900, in un percorso cronologico eccezionale per densità e conoscenza offerta al visitatore. Tre le tematiche, quella cristologica, quella dedicata agli angeli e ai santi, ma soprattutto quella mariana, la prima, e non poteva essere diversamente.
Apre la mostra la tavola trecentesca attribuita a Paolo Veneziano con alcune “Storie della Vergine”, a seguire tra gli altri l’”Annunciazione”, capolavoro di Guido Reni. Nella sezione cristologica spicca la “Resurrezione” di Tiziano Vecellio e il “Salvator mundi” di Melozzo da Forlì. Affollata la galleria dei Santi che, dall’icona della mostra “San Sebastiano” di Guido Reni, culmina con “San Nicola di Bari in gloria” del calabrese Mattia Preti, venerato sia in Occidente che in Oriente. Un percorso affascinante che tanto ha da dire sulla religiosità delle Marche.
Una mostra dunque che vuole far conoscere le Marche al resto dell’Italia, ma anche le Marche agli stessi marchigiani. Per questo, l’esposizione da Roma si sposterà dal 5 luglio al 30 settembre 2012 a Buenos Aires, al Museo nazionale di Arte decorativa, in Argentina, dove vive una delle più grandi comunità marchigiane nel mondo.

Cerca
La frase
S. Caterina da Siena